Destra e Sinistra: Una politica confusionaria
Dipinto di Leopold Braun della House of Commons britannica nel 1914

Destra e Sinistra: Una politica confusionaria

In generale la divisione politica di destra e sinistra dei vari parlamenti nazionali ha avuto sempre due costanti: Alla destra del parlamento sedevano i conservatori e alla sinistraliberali. La situazione attuale non è molto diversa.

Nell’ambito delle repubbliche odierne troviamo una destra a favore del capitalismo e del mantenimento dei valori tradizionali, affiancata da una sinistra che chiede maggiore uguaglianza e supporta valori sociali progressisti, quindi una società più aperta. Fin qui sembra tutto chiaro, proviamo ora a spostarci sugli estremi delle due fazioni, a sinistra troviamo l’anarchia, il comunismo e il socialismo, mentre a destra il fascismo, il nazismo o più in generale il nazionalismo.

Questa divisione della politica dovrebbe essere familiare a tutti e può essere riassunta con questo schema:

Divisione politica tradizionale

La divisione politica tradizionale della sinistra e destra storica

Estrema destra e sinistra

Durante la Seconda Guerra Mondiale abbiamo potuto vedere all’opera il sistema fascista/nazista tedesco e italiano contrapposto al regime sovietico socialista Russo, questi due modelli dittatoriali nella nostra concezione di destra e sinistra dovrebbero trovarsi agli estremi, ma sono poi così diversi?

Come sistema economico la ridistribuzione in Unione Sovietica era certamente più esasperata che in Italia o in Germania ma dobbiamo ricordare che sia il Fascismo di Mussolini che il nazismo di Hitler hanno portato avanti una forte critica al Capitalismo. Non a caso il partito Hitleriano si chiamava “Nazional-Socialista“. I due dittatori non sono arrivati all’abolizione della proprietà privata ma piuttosto ad una nazionalizzazione delle grandi imprese, una limitazione del libero mercato e una forte politica protezionista.

In questo senso ci viene aiuto la teoria, a nostro parere azzeccata, del ferro di cavallo, apparsa per la prima volta nel 2002 in un libro del filosofo francese Jean-Pierre Faye, la quale sostiene che l’estrema destra è molto più vicina all’estrema sinistra di quanto non lo sia con il centro.

Teoria del ferro di cavallo

La teoria del ferro di cavallo afferma che, in politica, gli estremi sono più simili tra di loro di quanto non lo siano con il centro

Un nuovo schema politico

Per risolvere il paradosso degli estremi dello schema presentato qui sopra nel web sono iniziati da qualche anno a diffondersi schemi politici diversi che presentano una divisione più oggettiva o almeno basata su parametri più coerenti.

Alcune persone dunque si son chieste, perché non tenere conto dell’influenza che lo stato ha sulla vita di una società? Sulla sinistra andiamo a posizionare i sistemi di governo in cui è richiesta più presenza statale mentre sulla destra quelli con più libertà individuale:

Nuovo schema politico

Schema alternativo per rappresentare la politica basato sull’ingerenza governativa

Sulla sinistra quindi troviamo il comunismo, il socialismo, il fascismo e il nazismo (solo per non essere troppo anacronistici ma sarebbero da includere anche monarchia e oligarchia) tutti movimenti politici che hanno sempre avuto bisogno della forte presenza statale per essere applicati; da sinistra a destra troviamo le social-democrazie basate sul welfare (come i paesi scandinavi), gli stati che fondono assistenzialismo statale con un economia generalmente libera (in generale la maggioranza degli Stati europei e gli USA contemporanei) e le repubbliche liberiste (come gli Stati Uniti nelle prime fasi della loro esistenza); sull’estrema destra, ovvero nell’angolo della massima libertà individuale andiamo quindi a posizionare… l’anarchia.

La politica non è così semplice

A molti anarchici (in particolare anarco-comunisti e anarco-sindacalisti) probabilmente non piacerà essere messi così vicini al capitalismo puro, la divisione appena presentata anche se basata su una logica ben definita non è sufficiente per rappresentare adeguatamente i movimenti politici, una semplice linea non potrà mai bastare per discriminare le intenzioni dei partiti in un ottica politica così complessa. È stato inventata quindi una divisione politica basata su 4 quadranti e distinguibile su 2 lati.

In alto troviamo i regimi autoritari, in particolare dal punto di vista delle libertà sociali.

Più un movimento politico si trova in basso, più sarà liberale, sempre dal punto di vista dei valori sociali.

La destra rappresenterà i movimenti a favore della libertà economica, quindi in supporto al libero mercato; a sinistra invece il collettivismo e in generale il concetto di economia pianificata.

Quadranti Politici

Questa divisione a quadranti offre una prospettiva più ampia del classico dualismo destra-sinistra

I libertariani (di cui abbiamo parlato in un nostro articolo) vanno a posizionarsi nel quadrante in basso a destra, nell’angolo opposto (alto a sinistra) troviamo lo Statismo comunista (per intenderci possiamo usare come esempio l’Unione Sovietica),  in alto centralmente si vanno a stanziare le ideologie totalitarie quali il nazismo e il fascismo; rimanendo sempre nella fascia alta verso destra possiamo posizionare i conservatori della destra storica, generalmente aperti al libero mercato ma sostenitori dei valori tradizionali. In basso a sinistra possiamo trovare ideologie liberalsocialiste (il cui estremo è l’anarco-comunismo) e per concludere, in basso, generalmente, troviamo rappresentati i valori progressisti.

Abbiamo ritenuto queste precisazioni, che speriamo di essere riusciti a presentare nel modo più imparziale possibile, fondamentali per aiutare il lettore a districarsi in uno scenario politico sempre più complesso e variegato; In un paese come l’Italia dove le differenze e la diversità di pensiero vengono spesso mascherate e velate di fronte agli interessi politici, capire cosa effettivamente propongano i vari partiti è una necessità non facilmente sanabile.

Grazie a tutti, lettori e lettrici

-Il Capitalista

 

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*