Sindacati e falsi miti sulla settimana lavorativa

Sindacati e falsi miti sulla settimana lavorativa

La diminuzione delle ore lavorative settimanali viene spesso vista come una conquista dei sindacati e delle unioni dei lavoratori ma questo declino è iniziato solamente a partire dalla rivoluzione industriale e sembra avere poco a che fare con quest ultimi.. andiamo a scoprire il perché.

Gli economisti sono generalmente d’accordo sul motivo

Il motivo della diminuzione degli orari di lavoro è in gran parte identificato dagli economisti con l’aumento della produttività e con le innovazioni tecnologiche. Solo il 5-6% degli economisti ritiene sia dovuto all’intervento dei sindacati.

Economisti e Storici su diminuzione orari di lavoro

Sondaggio tra economisti e storici sulla causa della diminuzione degli orari di lavoro negli Stati Uniti prima della Grande Depressione

Ma dato che un semplice sondaggio sul parere degli esperti non costituisce una prova andremo a spiegarvi il motivo.

Una popolazione basata sull’agricoltura ha lunghi orari di lavoro

Nel 1790 ben il 90% dei lavoratori americani erano impiegati nel settore agricolo (Fonte: https://www.agclassroom.org/gan/timeline/farmers_land.htm). Ovviamente, non esistendo macchine per velocizzare le procedure di coltivazione dei campi, ed essendo il cibo una risorsa fondamentale non c’era altra scelta, e in queste condizioni 40 ore settimanali non erano sufficienti per riuscire a sopravvivere.

Nel 1990 questi numeri si erano ridotti al 2.6% della popolazione grazie all’invenzione di numerose macchine agricole che hanno permesso gran parte della popolazioni di spostarsi in settori che richiedevano meno ore lavorative come il terziario e il manifatturiero.

Evoluzione settore agricolo americano

Grafico sulla percentuale di lavoratori nel settore agricolo dal 1790 al 1990

Nel frattempo i guadagni individuali sono aumentati:

PIL Individuale

PIL per capita dal 1800 al 1860

 

Grafico PIL per lavoratore dal 1890 al 2000

Grafico PIL per lavoratore dal 1890 al 2000

Settore Manifatturiero

Abbiamo detto che gran parte della forza lavoro nel tempo si è spostata verso il manifatturiero; anche le ore di lavoro in questo settore sono diminuite negli anni, a partire dal 1830 con quasi 70 ore a settimana si è passati nel 1890 a una media di 60

Ore lavorative prima del 1900

Ore lavorative nel settore manifatturiero prima del 1900

A partire dal 1900 la situazione è migliorata ulteriormente e le ore lavorative in questo settore sono arrivate a scendere fino a circa 35 medie. Ore inferiori a quelle che verranno introdotte per legge grazie ai sindacati di 40 nel 1938 attraverso il Fair Labor Standars Act.

Orari di lavoro dal 1900

Ore settimanali lavorative medie dal 1900 al 1975

In ogni caso come potete vedere dalla tabella, le ore medie lavorative prima del 1938 erano già inferiori alle 40. Questa costante diminuzione non la si ha avuta attraverso l’intervento dei sindacati ma solo grazie allo sviluppo delle infrastrutture industriali e della diffusione dell’energia a vapore della rivoluzione industriale.

I sindacati non hanno fatto diminuire gli orari di lavoro prima del 1938 perché per le industrie (e in precedenza, come spiegato, per il settore agricolo) non era fattibile che le persone lavorassero meno; in seguito all’aumentata produttività e alla naturale diminuzione degli orari di lavoro sono riusciti ad introdurre legislazioni per rendere obbligatorio il numero massimo di 40 ore, un’azione quasi superflua per lo stato delle cose.

Henry Ford, le 40-ore settimanali e il weekend libero

Henry Ford, famoso capitalista e fondatore della Ford Motor Company una delle aziende che rivoluzionò il settore automobilistico, fu anche uno dei primi imprenditori ad introdurre per la sua azienda la settimana lavorativa di 40-ore con Sabato e Domenica liberi, questo per riuscire ad attrarre presso la sua azienda i lavoratori migliori e anche poiché era convinto che dando il weekend libero alle persone queste avrebbero avuto più tempo per acquistare prodotti. Entro un anno ben 262 grandi aziende seguirono il suo esempio e introdussero settimane lavorative di 5 giorni.

Si può quindi dire che se abbiamo il weekend pagato libero lo dobbiamo al capitalismo e in particolare, dobbiamo ringraziare proprio Henry Ford, il primo ad averlo introdotto.

Le evoluzioni moderne

Anche ai nostri giorni possiamo notare interessanti evoluzioni nel mercato del lavoro, giusto l’anno scorso l’imprenditore brittanico Richard Branson, fondatore del Virgin Group, ha cambiato la sua politica aziendale permettendo a tutti i suoi lavoratori di scegliersi i loro orari di lavoro, senza alcun obbligo di presenza, autorizzandoli a lavorare anche da casa, e dandogli la possibilità di avere giorni di ferie potenzialmente illimitati, l’unica cosa che sta a cuore a questo innovativo imprenditore sono i risultati portati dai dipendenti.

Molti altri imprenditori stanno seguendo il suo esempio, esplorando una possibilità che potrebbe rivelarsi efficace e allo stesso tempo rendere più flessibile gli orari di lavoro.

 

Solo il capitalismo e l’innovazione in un contesto di libero mercato portano il benessere, le artificiose regolamentazioni statali e gli interventi sull’economia sono inutili e certe volte dannosi. (Vedi il nostro articolo sul mercato monetario e il gold standard; e quello sull’inflazione causata dalle banche centrali)

Grazie a tutti, lettori e lettrici.

-Il Capitalista

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